Rinnovo del Contratto Nazionale Bancario: Situazione Stagnante e Prossimi Incontri

Le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari sono in stallo. L'ABI ha convocato il direttivo per il 21 ottobre.

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Rinnovo contratto bancario

In Breve

Qual è la situazione attuale del rinnovo del contratto bancario?
Le trattative sono in stallo e l'ABI ha convocato il direttivo per il 21 ottobre.
Quanti lavoratori sono interessati dal contratto scaduto?
Circa 260.000 lavoratori del settore bancario.
Quando sono previsti i prossimi incontri per il negoziato?
Gli incontri sono fissati per il 26 e il 29 ottobre.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari in Italia è attualmente in una fase di stallo, con le trattative che non hanno ancora preso una direzione definita. L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha convocato il Consiglio direttivo per il 21 ottobre, con l’obiettivo di fornire un mandato al Comitato per gli affari sindacali e del lavoro. Questo passaggio è cruciale per valorizzare la pluralità delle posizioni e potrebbe portare a un cambiamento significativo nel negoziato.

Le operazioni straordinarie nel settore bancario stanno rallentando il confronto, con le banche che sembrano prendere tempo e limitare le risposte sui singoli argomenti. Nei primi incontri sono stati esaminati circa 120 punti, ma molte richieste sindacali sono state respinte. Questo contratto, scaduto il 31 marzo, interessa circa 260.000 lavoratrici e lavoratori del settore.

Tra i temi principali discussi ci sono il benessere organizzativo e il welfare, con richieste sindacali per omogeneizzare le condizioni di lavoro. Inoltre, si è parlato di pay transparency, con l’ABI che farà riferimento alla normativa europea, e dell’informativa annuale prevista dall’articolo 14, per la quale è aperta la possibilità di fornire più elementi quantitativi.

Un altro punto di discussione è la rendicontazione della sostenibilità, che le banche non intendono rendere obbligatoria, sebbene non escludano possibili rafforzamenti. Per quanto riguarda il part-time, le banche hanno mostrato aperture limitate, proponendo miglioramenti della legge solo per determinate casistiche.

In merito ai provvedimenti disciplinari, è emersa la volontà di accorciare i tempi delle procedure, anche se la durata dipende dalla complessità delle indagini. Tuttavia, i sindacati hanno segnalato l’assenza di chiarimenti utili per entrare nel merito delle risposte, criticando un metodo che esamina i capitoli uno alla volta senza un progetto complessivo.

Lando Maria Sileoni, rappresentante sindacale, ha sottolineato l’importanza di chiarire quale contratto le banche intendano sottoscrivere e quale modello di banca vogliono adottare per i prossimi anni. “Se non arriveranno risposte chiare, saremo costretti a prendere posizioni energiche” ha affermato. Altre sigle sindacali hanno chiesto un cambio di passo, definendo miope l’approccio attuale delle banche.

Il negoziato prosegue, con incontri già fissati per il 26 e il 29 ottobre, segnando un momento cruciale per il futuro dei lavoratori del settore bancario.