Mps: nessuna chiusura di sportelli per Banco Bpm e Banca Generali, offerte irrevocabili

Mps rassicura sul futuro di Banco Bpm e Banca Generali, confermando che non ci saranno chiusure di sportelli e che le offerte rimangono valide anche in caso di cambiamenti di controllo.

Spazio pubblicitario
Logo di Mps

In Breve

Ci saranno chiusure di sportelli per Banco Bpm e Banca Generali?
No, Mps ha confermato che non sono previste chiusure di sportelli.
Le offerte su Banco Bpm e Banca Generali sono valide?
Sì, le offerte sono irrevocabili e rimangono valide anche in caso di cambiamenti di controllo.
Qual è il premio implicito per gli azionisti di Banco Bpm?
Il premio implicito è del 3,4% per gli azionisti di Banco Bpm.

Mps ha recentemente comunicato che, in relazione alle operazioni con Banco Bpm e Banca Generali, non sono previste chiusure di sportelli né un ridimensionamento della rete di consulenti finanziari. Questa dichiarazione è stata rilasciata in una nota ufficiale inviata alla Consob, in cui la banca ha confermato che le offerte su Banco Bpm e Banca Generali sono irrevocabili e non dipendono dal successo dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps.

In merito all’integrazione con Banco Bpm, Mps ha escluso piani di chiusura degli sportelli, a meno che non siano richiesti interventi dall’Antitrust, i quali, secondo la banca, dovrebbero essere limitati grazie alla complementarietà delle reti distributive. Mps considera l’aggregazione con Banco Bpm come un’opportunità strategica, coerente con la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. La banca ritiene che il rafforzamento della scala operativa e la complementarietà territoriale possano migliorare la capacità di erogare credito e supportare i clienti nella gestione del risparmio.

Per quanto riguarda Banca Generali, l’operazione è vista come un “add-on” che mira a preservare l’autonomia del business e della rete di consulenti, un elemento che Mps considera distintivo. Non è prevista alcuna razionalizzazione della rete di consulenti finanziari.

È importante notare che le offerte non decadrebbero automaticamente nel caso in cui l’Opas di Intesa si concludesse con un cambiamento del controllo di Mps. Resteranno valide le condizioni di efficacia previste, le possibilità di rinuncia o modifica consentite dalla normativa e le prerogative delle autorità di vigilanza. Tra le condizioni delle offerte non figura il mancato perfezionamento dell’Opas di Intesa.

Mps ha anche fornito un confronto sui valori delle proprie offerte prima dell’annuncio dell’Opas: l’offerta di Intesa, che riconosceva un premio del 12,5% rispetto alle quotazioni di Mps, ha contribuito alla crescita del titolo e ha modificato il valore implicito delle azioni utilizzate come corrispettivo nelle operazioni.

Prendendo come riferimento i valori di Borsa del 5 giugno, prima dell’annuncio dell’offerta di Intesa, l’Ops su Banco Bpm risulterebbe a sconto dell’8,1%, mentre quella su Banca Generali a sconto del 3,2%. Considerando i prezzi medi ponderati di Mps a uno, tre, sei e dodici mesi dal 5 giugno, lo sconto sull’offerta per Banco Bpm sarebbe compreso tra il 5,7% e il 10,4%, mentre per Banca Generali oscillerebbe tra l’1,6% e il 7,9%.

Infine, prendendo in considerazione l’ultimo prezzo ufficiale disponibile, quello di venerdì, emerge un premio implicito del 3,4% per gli azionisti di Banco Bpm e del 12,8% per quelli di Banca Generali. Mps avverte che tali valori non sono depurati dagli effetti che l’offerta di Intesa potrebbe aver prodotto sulle quotazioni.