Le restrizioni sugli smart glasses: un fenomeno globale in crescita
Le restrizioni sull'uso degli smart glasses stanno aumentando in tutto il mondo, con divieti e limitazioni che emergono in vari contesti.

In Breve
- Quali sono le restrizioni sugli smart glasses negli Stati Uniti?
- Alcuni Stati, come New York, hanno vietato l'uso degli smart glasses nelle aule di tribunale.
- Come si stanno regolando gli smart glasses in Europa?
- L'European Data Protection Board sta preparando un rapporto e vari Stati stanno adottando misure precauzionali.
- Quali sono le preoccupazioni principali riguardo agli smart glasses?
- Le principali preoccupazioni riguardano la privacy delle persone riprese senza consenso e la trasparenza delle registrazioni.
Negli ultimi anni, la regolamentazione degli smart glasses ha subito un’accelerazione a livello globale, con diversi Paesi che introducono divieti e limitazioni per l’uso di questi dispositivi. Sebbene nessuna nazione abbia ancora imposto un bando totale, le restrizioni si stanno intensificando in contesti specifici, spesso per motivi legati alla privacy e alla sicurezza.
Negli Stati Uniti, ad esempio, alcuni Stati hanno già vietato l’uso degli smart glasses nelle aule di tribunale. New York ha introdotto un divieto esplicito, mentre altre città come Philadelphia, Hawaii e North Carolina hanno adottato misure simili. Anche l’Air Force americana ha stabilito regole interne che proibiscono l’uso di occhiali intelligenti con funzioni di foto, video o intelligenza artificiale quando il personale è in uniforme. Inoltre, eventi e convention stanno implementando divieti per prevenire riprese non autorizzate.
Nel Regno Unito, sebbene l’uso degli smart glasses non sia generalmente vietato, è sconsigliato in sede processuale a causa di incidenti passati. Le aziende che organizzano fiere hanno già proibito l’uso di occhiali dotati di fotocamera, e ci sono iniziative popolari in corso per limitare la vendita e la promozione di questi dispositivi.
In Europa, l’European Data Protection Board sta preparando un rapporto sull’argomento, mentre singoli Stati stanno adottando misure precauzionali. In Germania, l’autorità per la protezione dei dati ha richiamato l’attenzione sulla possibile applicazione di leggi esistenti che vietano l’uso di dispositivi di registrazione nascosti. Nei Paesi Bassi, attivisti hanno espresso preoccupazione per la registrazione senza consenso, e in Francia l’autorità per la privacy ha segnalato i rischi associati agli occhiali con fotocamera.
Un caso particolare si verifica in Corea del Sud, dove è stato introdotto un divieto esplicito per l’uso degli smart glasses nelle aule d’esame, al fine di prevenire il cheating. Le principali criticità sollevate riguardano la privacy delle persone riprese senza consenso e la trasparenza delle registrazioni effettuate.
Tra le soluzioni proposte per affrontare queste problematiche ci sono indicatori evidenti di registrazione, come luci più intense o segnali acustici, controlli d’accesso ai dati e maggiore trasparenza sulle modalità di condivisione di foto e video. L’evoluzione normativa in questo settore continuerà a dipendere dall’attenzione verso i rischi per la privacy e dalle modifiche tecniche introdotte dai produttori di smart glasses.
