Sorrento Adesione alla Carta d’Amalfi: Un Passo Verso una Gestione Sostenibile del Turismo
Il Comune di Sorrento aderisce alla Carta d'Amalfi per gestire i flussi turistici e contrastare l'overtourism, promuovendo la collaborazione tra le destinazioni della Costiera Amalfitana.

In Breve
- Qual è l'obiettivo della Carta d'Amalfi?
- Contrastare l'overtourism e gestire i flussi turistici in modo sostenibile.
- Chi ha partecipato all'incontro di Sorrento?
- Il sindaco di Sorrento, insieme ai sindaci di Amalfi e Capri e a rappresentanti di associazioni locali.
- Quali risultati ha già ottenuto la Carta d'Amalfi?
- L'aumento del numero di agenti di Polizia Municipale nei comuni turistici.
Il Comune di Sorrento ha ufficialmente aderito alla Carta d’Amalfi, un’iniziativa progettata per contrastare l’overtourism e gestire in modo più efficace i flussi turistici. L’annuncio è stato fatto dal sindaco Corrado Fattorusso durante un incontro pubblico che ha visto la partecipazione di associazioni locali e operatori del settore, con l’obiettivo di avviare un confronto istituzionale sulla tutela della qualità della vita dei residenti e sulla sicurezza dei visitatori.
La Carta d’Amalfi è stata lanciata nell’aprile 2025 dai sindaci di Amalfi e Capri e, da allora, ha visto l’adesione di oltre venti importanti destinazioni turistiche italiane, tra cui Arzachena (Porto Cervo), Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Madonna di Campiglio, Positano, Ischia, Ravello e Taormina. Questo progetto mira a creare una rete di collaborazione tra i comuni per affrontare le sfide legate al turismo di massa.
Durante l’incontro, i sindaci di Amalfi e Capri hanno sottolineato l’importanza di una cooperazione tra la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina e l’Isola di Capri. Il sindaco Fattorusso ha definito questa collaborazione come un «passaggio naturale» per affrontare problematiche comuni legate alla gestione del turismo.
Il sindaco di Capri ha evidenziato la complessità della gestione quotidiana dei flussi turistici e la necessità di fornire ai comuni strumenti adeguati per intervenire nelle situazioni di maggiore criticità. Ha inoltre annunciato l’imminente presentazione di uno studio dettagliato sul fenomeno degli sbarchi, che servirà come base tecnica per proporre nuove regolamentazioni. Si auspica un percorso condiviso con la Regione Campania e il Ministero dell’Interno per conferire ai sindaci poteri adeguati a garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e la vivibilità.
Il sindaco di Amalfi, che ricopre anche il ruolo di delegato al Turismo di Anci Campania, ha illustrato il percorso della Carta, sottolineando l’importanza di un approccio pragmatico e di un dialogo costante con le istituzioni sovraordinate. Tra i primi risultati ottenuti, è stato menzionato un intervento normativo che consente ai comuni turistici di aumentare il numero di agenti di Polizia Municipale. Ad Amalfi, questa misura ha già permesso di attuare servizi di vigilanza notturna fino alle ore 4:00 nei mesi di agosto e settembre, contribuendo a migliorare la sicurezza e la vivibilità nella zona.
Con l’adesione alla Carta d’Amalfi, Sorrento si impegna a lavorare insieme ad altre località per garantire un turismo sostenibile e responsabile, cercando di bilanciare le esigenze dei visitatori con quelle della comunità locale.
