Tragedia a Senigallia: muore un uomo dopo un inseguimento con i carabinieri

Oleksandr Muravskyi, un 35enne ucraino, è deceduto a Senigallia dopo un inseguimento con i carabinieri. Oggi si svolgerà l'autopsia per chiarire le cause della morte.

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Immagine dell'incidente a Senigallia

In Breve

Chi è Oleksandr Muravskyi?
Oleksandr Muravskyi è un 35enne ucraino residente in Polonia, deceduto a Senigallia dopo un inseguimento con i carabinieri.
Cosa è successo a Senigallia il 2 agosto?
Un uomo è morto dopo essere stato fermato dai carabinieri al termine di un inseguimento.
Quali sono le cause della morte di Muravskyi?
L'autopsia di oggi cercherà di chiarire le cause della morte e il funzionamento del taser utilizzato.

Oggi si svolgerà l’autopsia su Oleksandr Muravskyi, un 35enne ucraino residente in Polonia, deceduto a Senigallia il 2 agosto scorso dopo un inseguimento da parte dei carabinieri. L’uomo, in vacanza con la famiglia, stava percorrendo la Statale Adriatica 16 Nord in direzione Pesaro-Ancona quando ha invaso la corsia opposta. Questo comportamento era già stato segnalato in precedenza nel comune di Fano.

Durante il suo tragitto, l’auto di Muravskyi ha incrociato una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Senigallia, costringendo i militari a una manovra di emergenza. I carabinieri hanno iniziato un inseguimento e, quando sembrava che l’uomo si fosse fermato, ha improvvisamente ripreso la corsa, speronando l’auto dei militari.

Dopo l’impatto, i carabinieri sono riusciti ad ammanettarlo a un polso mentre si mostrava molto agitato. Un militare ha utilizzato il taser in dotazione, ma questo non è stato sufficiente a contenerlo. Muravskyi è riuscito a scappare, ma è stato successivamente fermato da una seconda pattuglia a pochi metri di distanza. Sul luogo è intervenuta anche una volante del commissariato di Senigallia.

Una volta bloccato e ammanettato, è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118 a causa della sua continua agitazione, che ha portato anche a ferire un militare con un morso. Dopo essere stato sedato e caricato sull’ambulanza, è morto poco prima di arrivare al pronto soccorso di Senigallia.

La procura di Ancona ha avviato un’indagine ai sensi dell’art. 335, comma 1-bis c.p.p., per effettuare accertamenti tecnici volti a verificare il funzionamento del taser e a chiarire le cause del decesso di Oleksandr Muravskyi.