Putin e il voto online: polemiche e curiosità sull’elezione del 2026

Il presidente russo Vladimir Putin ha votato online durante le elezioni parlamentari del 2026, suscitando polemiche e interrogativi sulla scelta dell'hardware e sull'integrità del processo elettorale.

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Putin vota online

In Breve

Quale sistema operativo ha utilizzato Putin per votare?
Putin ha utilizzato un PC Dell con Windows 10 non attivato.
Qual è stata la reazione internazionale alle elezioni?
I governi di Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito hanno contestato la legittimità delle elezioni.
Qual è stata l'affermazione di Putin dopo aver votato?
Putin ha detto in russo: «non si può sbagliare».

Il 18 settembre 2026, per la prima volta, il voto online è stato aperto al pubblico per le elezioni parlamentari russe, un evento che ha attirato l’attenzione internazionale. Durante una conferenza stampa, il presidente Vladimir Putin ha mostrato il suo voto online, utilizzando un PC Dell con Windows 10, la cui licenza risultava non attivata. Questa dimostrazione, pensata per incoraggiare la partecipazione elettorale, ha invece sollevato numerosi interrogativi e suscitato una serie di meme sui social media.

La scelta di un computer Dell ha destato curiosità, considerando la politica russa che tende a privilegiare marchi nazionali come Aquarius. Inoltre, alcuni esperti hanno ipotizzato che il sistema operativo utilizzato potesse essere una versione datata, recuperata in fretta da un archivio. Queste circostanze hanno alimentato dubbi sull’idoneità dell’hardware per un’operazione così delicata come il voto.

Nonostante il voto online, le modalità tradizionali di voto, sia in presenza che per corrispondenza, sono rimaste attive. Dopo aver votato, Putin ha pronunciato in russo la frase «non si può sbagliare», un’affermazione che è stata interpretata da alcuni come un’indicazione della limitata utilità del voto per candidati diversi da quelli del partito di governo.

Le elezioni hanno suscitato anche forti reazioni a livello internazionale. I governi di Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito hanno contestato la legittimità delle elezioni svoltesi nei territori occupati dell’Ucraina, definendole una farsa e una violazione della sovranità ucraina e della Carta delle Nazioni Unite.

In un contesto di crescente tensione geopolitica, la scelta di Putin di utilizzare un sistema non attivato e di mostrare il voto online ha sollevato interrogativi non solo sulla trasparenza del processo elettorale russo, ma anche sulla sua sicurezza e affidabilità. Mentre il mondo osserva, la Russia continua a navigare in acque politiche complesse, con un occhio attento alle reazioni internazionali.