Poste Italiane: 431 nuovi ATM Postamat nel primo semestre del 2026
Poste Italiane ha installato 431 nuovi ATM Postamat, portando il totale a 9.668 sportelli automatici in Italia. Un incremento significativo che risponde alle esigenze dei cittadini.

In Breve
- Quanti nuovi ATM Postamat sono stati installati nel 2026?
- 431 nuovi ATM Postamat sono stati installati nei primi sei mesi del 2026.
- Qual è il numero totale di sportelli automatici di Poste Italiane?
- Il numero totale di sportelli automatici è di 9.668.
- Quali regioni hanno più sportelli di Poste rispetto al sistema bancario?
- Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Valle d’Aosta.
Nei primi sei mesi del 2026, Poste Italiane ha registrato un notevole incremento della sua rete di sportelli automatici, installando 431 nuovi ATM Postamat. Con questo nuovo sviluppo, il numero totale di sportelli automatici sul territorio nazionale raggiunge quota 9.668. Questo aumento rappresenta una crescita significativa rispetto al 2018, quando la rete contava 7.282 unità, evidenziando un incremento di 2.386 sportelli, pari a quasi il 33%.
Particolarmente degno di nota è il fatto che in cinque regioni italiane – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Valle d’Aosta – il numero di sportelli di Poste Italiane supera quello dell’intero sistema bancario. Questo dato sottolinea l’importanza di Poste Italiane nel garantire l’accesso ai servizi finanziari, specialmente in aree meno servite dal sistema bancario tradizionale.
Gli ATM Postamat offrono una serie di funzionalità utili per gli utenti, tra cui la consultazione del saldo e dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, pagamento di bollettini e il ritiro di contante anche senza l’uso della carta fisica, grazie all’app di Poste Italiane. Inoltre, per garantire la sicurezza degli utenti, gli sportelli sono dotati di sistemi anti-skimming e meccanismi di macchiatura delle banconote, studiati per contrastare i tentativi di furto.
Le recenti rilevazioni della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti evidenziano una tendenza opposta per gli sportelli automatici degli istituti di credito, che sono diminuiti dagli oltre 40.000 del 2018 a poco più di 36.000 nel 2025. Durante lo stesso periodo, le banche hanno chiuso quasi un quarto delle loro filiali, evidenziando una contrazione del servizio bancario tradizionale.
In questo contesto, Poste Italiane ha mantenuto una rete stabile, garantendo un presidio capillare di servizi finanziari, postali e della pubblica amministrazione. La capillarità della rete è ulteriormente rafforzata dal Progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali situati in comuni con meno di 15.000 abitanti. Questo progetto, finanziato con 800 milioni di euro dal piano complementare al PNRR e con oltre 400 milioni da Poste Italiane, ha l’obiettivo di trasformare questi uffici in avamposti della pubblica amministrazione, migliorando l’accesso ai servizi per i cittadini.
In conclusione, l’espansione della rete di ATM Postamat da parte di Poste Italiane non solo risponde a un’esigenza crescente di servizi finanziari, ma rappresenta anche un passo importante verso una maggiore inclusione e accessibilità, specialmente nelle aree meno servite del Paese.
