Nascono nuove alternative open source a Word, Excel e PowerPoint
Brandon Thomas lancia versioni open source di applicazioni simili a Microsoft Office, sollevando interrogativi sul futuro del software.

In Breve
- Chi ha sviluppato le nuove applicazioni open source?
- Brandon Thomas ha sviluppato WordCraft, GridCraft e DeckCraft.
- Qual è l'obiettivo di queste nuove applicazioni?
- Replicare le funzionalità di Word, Excel e PowerPoint.
- Quali sono le reazioni del pubblico a queste nuove applicazioni?
- Le reazioni variano, con alcuni utenti che le considerano rivoluzionarie e altri che esprimono preoccupazioni sull'occupazione.
Un ingegnere software ha recentemente lanciato versioni open source di applicazioni che replicano le funzionalità di Word, Excel e PowerPoint, ribrandizzate come WordCraft, GridCraft e DeckCraft. Queste nuove applicazioni sono state sviluppate da Brandon Thomas, noto per le sue precedenti creazioni di copie della suite Adobe Creative Cloud.
Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, in particolare il modello Claude di Anthropic, Thomas ha cercato di dare vita a software che possa rappresentare una valida alternativa alle soluzioni di Microsoft. Tuttavia, le nuove applicazioni sembrano essere ancora in fase embrionale, meno mature rispetto alle versioni Adobe già esistenti.
La comparsa di queste applicazioni open source ha acceso un dibattito sulle strategie di protezione della proprietà intellettuale nel mondo del software. Thomas ha espresso critiche nei confronti di alcuni progetti open source preesistenti, definendo ad esempio GIMP come “inadeguato” e affermando che “non c’è motivo di salvare software rotto”. Inoltre, ha condiviso un’esperienza negativa avuta con LibreOffice, che gli sarebbe costata la perdita di un elaborato di 40 pagine.
La reazione del pubblico online è stata variegata. Su piattaforme come Reddit, alcuni utenti vedono l’iniziativa di Thomas come potenzialmente rivoluzionaria, capace di sfidare il predominio di Microsoft Office. Altri, invece, hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto dell’automazione sull’occupazione, mentre altri ancora hanno notato che alternative gratuite come LibreOffice e Google Docs sono già disponibili da anni senza aver significativamente intaccato le vendite di Microsoft.
Questo solleva interrogativi sulla capacità di un singolo sviluppatore di gestire aggiornamenti e risolvere bug nel tempo, un aspetto cruciale per il successo di qualsiasi software. La comunità tecnologica rimane quindi in attesa di vedere se queste nuove applicazioni riusciranno a guadagnarsi una fetta di mercato o se rimarranno un esperimento isolato.
