L’Unione Europea introduce un rating obbligatorio per i data center: un passo verso la sostenibilità
La Commissione Europea propone un nuovo schema di classificazione per i data center, imponendo la rendicontazione dei consumi energetici e idrici.

In Breve
- Cosa prevede il nuovo schema di classificazione per i data center?
- Il nuovo schema richiede la rendicontazione dei consumi energetici e idrici, insieme ad altri indicatori di efficienza.
- Quali data center saranno interessati dalla normativa?
- Saranno inclusi i data center con una domanda di potenza pari o superiore a 500 kW.
- Quando saranno pubblicati i primi rating?
- I primi rating potrebbero essere pubblicati entro la fine dell'anno in corso.
La Commissione Europea ha avviato un’importante iniziativa per migliorare la sostenibilità dei data center, introducendo un nuovo schema di classificazione obbligatorio. Questo provvedimento, parte del Data Center Energy Efficiency Package, richiede ai data center di rendicontare i propri consumi energetici e idrici, insieme ad altri indicatori di efficienza.
Il nuovo sistema di etichettatura, simile a quello già in uso per gli elettrodomestici, si applicherà non solo ai grandi impianti, ma anche a campus di dimensioni minori. I data center con una domanda di potenza pari o superiore a 500 kW saranno inclusi nel regime, un cambiamento significativo rispetto alla precedente normativa che riguardava solo le strutture più grandi.
Tra le metriche che i data center dovranno comunicare ci sono il consumo totale di energia e acqua, il Power Usage Effectiveness (PUE), il Water Usage Effectiveness (WUE), la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili e l’eventuale riutilizzo del calore di scarto. Questa maggiore trasparenza mira a valutare non solo il livello di consumo, ma anche come i data center gestiscano le risorse in relazione alle pressioni locali, come lo stress idrico.
“Triplicare la nostra capacità di data center non può significare triplicare la pressione sulle reti, sull’acqua e sulle bollette energetiche”, ha dichiarato Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per la transizione pulita, giusta e competitiva. Questo commento sottolinea l’importanza di un approccio equilibrato nella crescita del settore.
Il provvedimento sarà soggetto a una finestra di scrutinio di due mesi, e i primi rating potrebbero essere pubblicati già entro la fine dell’anno in corso. La Commissione Europea prevede di valutare l’efficacia delle nuove misure entro la fine del 2028.
In parallelo, l’Unione Europea sta promuovendo un aumento della capacità di calcolo locale, con l’obiettivo di triplicare la capacità complessiva dei data center nei prossimi sette anni. Questa iniziativa rappresenta un passo cruciale verso una gestione più sostenibile delle risorse nel settore della tecnologia dell’informazione.
