UniTrento lancia una campagna di crowdfunding per progetti innovativi su ambiente e sviluppo infantile
L'Università di Trento avvia una campagna di crowdfunding per finanziare due progetti di ricerca su ambiente e sviluppo infantile, coinvolgendo la comunità locale.

In Breve
- Qual è l'obiettivo della campagna di crowdfunding di UniTrento?
- Raccogliere 6.000 euro per ciascuno dei due progetti di ricerca su ambiente e sviluppo infantile.
- Cosa prevede il progetto 'Curiamo la nostra terra'?
- Individuare microrganismi benefici per degradare contaminanti del suolo e migliorare la qualità delle acque.
- Come possono partecipare i cittadini alla campagna?
- Attraverso donazioni e partecipazione a eventi sportivi collegati ai progetti.
L’Università di Trento ha avviato una campagna di crowdfunding, con scadenza fissata per domenica 15 novembre, per finanziare due progetti di ricerca selezionati tra quattordici proposte emerse da una call interna. L’obiettivo è raccogliere 6.000 euro per ciascun progetto, in un’iniziativa che rappresenta la seconda campagna di crowdfunding dell’ateneo. Questa iniziativa è concepita per trasformare intuizioni scientifiche in soluzioni concrete, migliorando la qualità della vita e rafforzando il legame tra l’università e il territorio, invitando i cittadini a partecipare attivamente.
Il primo progetto, intitolato “Curiamo la nostra terra”, è coordinato da Gerardo Puopolo del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (C3A). Questo progetto mira a individuare microrganismi benefici in grado di degradare contaminanti del suolo, come pesticidi e Pfas, contribuendo così a ripristinare la vitalità del terreno e la qualità delle acque. In Italia, infatti, i residui di pesticidi sono presenti nel 55% delle acque superficiali e nel 79% dei casi l’acqua potabile risulta contaminata da Pfas. Il finanziamento raccolto attraverso il crowdfunding sarà utilizzato per l’acquisto di strumenti di laboratorio, tra cui uno spettrometro e un fermentatore, necessari per proseguire gli studi e avviare le attività sul campo.
Il secondo progetto, “I segnali segreti dei neonati”, è guidato da Manuela Piazza del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (Cimec) e del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive (Dispco). Questo progetto si concentra sul monitoraggio dei neonati fin dai primi giorni di vita attraverso elettroencefalografia (Eeg) non invasiva, con l’obiettivo di identificare precocemente segnali associabili a disturbi del neurosviluppo. La tempestività dell’intervento è fondamentale in questi casi; pertanto, il crowdfunding è destinato all’acquisto di cuffiette Eeg progettate appositamente per i neonati, che consentiranno rilevazioni accurate in condizioni di comfort.
Per sostenere la campagna, sono state organizzate due manifestazioni sportive: il Bts Trento Running Festival, che si svolgerà il 27 settembre, supporterà il progetto “Curiamo la nostra terra” consentendo donazioni tramite l’iscrizione, mentre la 30Trentina, in programma il 4 ottobre, si affiancherà al progetto sui neonati. In entrambe le gare, gli atleti della community UniTrento correranno con i colori dell’Università.
Il rettore Flavio Deflorian ha sottolineato come questa campagna rappresenti un forte collegamento tra l’Ateneo e il territorio, evidenziando l’importanza di un impegno collettivo per far crescere i progetti di ricerca. Alessandra Montresor, dirigente della direzione Comunicazione e Relazioni esterne dell’Università, ha aggiunto che il crowdfunding è concepito come uno strumento di partecipazione e trasparenza, accessibile a tutti con contributi di qualsiasi importo.
