Eco Festival 2026: verso città più verdi e sostenibili
L'Eco Festival della Mobilità Sostenibile a Roma ha messo in luce le trasformazioni urbane necessarie per garantire un futuro più verde e sicuro.

In Breve
- Qual è l'obiettivo principale dell'Eco Festival 2026?
- Promuovere la transizione verso città più sostenibili attraverso innovazione e mobilità elettrica.
- Quali sono le misure discusse per migliorare la sicurezza stradale?
- Nuove strade scolastiche e investimenti nel trasporto pubblico.
- Che ruolo hanno le nuove generazioni nel festival?
- Hanno portato la loro voce esprimendo preoccupazioni per il futuro e necessità di formazione.
Il secondo giorno dell’Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, tenutosi allo Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma, ha rappresentato un’importante occasione di dibattito sulle trasformazioni che stanno ridisegnando le città italiane ed europee. I temi centrali hanno incluso la sicurezza stradale, l’innovazione tecnologica, le infrastrutture verdi, la mobilità elettrica e il ruolo delle nuove generazioni nell’economia circolare.
Durante gli interventi, l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma ha illustrato le misure già avviate nella Capitale, come le nuove strade scolastiche e gli investimenti nel trasporto pubblico. Ha sottolineato che la transizione verso una mobilità sostenibile implica anche la restituzione di spazio alle persone, migliorando l’accessibilità e la sicurezza per tutti i cittadini.
Un focus particolare è stato dedicato alla sicurezza stradale, analizzata attraverso l’evoluzione tecnologica dei veicoli e la convergenza tra elettrificazione e automazione della guida. Le nuove tecnologie, infatti, devono essere considerate come strumenti per affrontare cambiamenti significativi. È emersa l’importanza di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, sempre più veloci e diffuse, sia nei nodi urbani che lungo le autostrade. Anche il settore privato ha un ruolo cruciale: l’intelligenza artificiale è stata identificata come una leva per migliorare l’efficienza dei processi logistici, mentre l’approvvigionamento energetico da fonti a basso contenuto di carbonio e la riduzione degli imballaggi sono state citate come misure essenziali per diminuire l’impatto urbano delle attività commerciali.
La forestazione urbana è stata evidenziata come uno strumento chiave per contrastare il cambiamento climatico. Piantare alberi e sviluppare infrastrutture verdi non solo migliora la vivibilità e il microclima urbano, ma richiede anche scelte botaniche appropriate e una gestione continuativa per proteggere la biodiversità e i benefici ecosistemici.
Il punto di vista delle nuove generazioni è stato rappresentato da studenti e associazioni giovanili, i quali hanno espresso preoccupazione per il futuro del pianeta e la necessità di formazione per rendere praticabili scelte sostenibili. Oltre cento studenti di tre licei romani hanno partecipato attivamente, segnalando tematiche di interesse che saranno utilizzate per futuri focus group.
Un esempio emblematico di riprogettazione dello spazio pubblico è stato fornito dall’esperienza di Parigi, dove il 65% degli spostamenti interni avviene a piedi e l’uso delle piste ciclabili è aumentato del 34% tra il 2020 e il 2024. La città prevede di offrire 130.000 parcheggi per bici entro la fine dell’anno, e il 66% dei residenti non possiede un’auto. Inoltre, l’esposizione all’inquinamento è diminuita del 40% negli ultimi dieci anni. Le priorità per il futuro includono la creazione di ampi spazi pedonali, la vegetalizzazione degli spazi pubblici e l’introduzione di strade scolastiche, oltre alla promozione dell’uso della bicicletta fin dall’infanzia.
Il festival si è concluso con un confronto tra amministratori di diverse città italiane coinvolte nella Missione Ue per le 100 città per la neutralità climatica al 2030, evidenziando le azioni pionieristiche di nove città selezionate e le strategie adottate per avanzare nella transizione urbana.
